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Gio 10 Mag 2012

Lutto cittadino ad Aprilia, una folla commossa ha salutato i feretri delle cinque vittime della tragedia sull’A13

Aprilia, 10 maggio 2012

Sono state celebrate questo pomeriggio, sul sagrato della chiesa arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, le esequie delle cinque vittime del tragico incidente stradale sull’A13 nel padovano, volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e loro familiari.

I feretri di Roberto Arioli, il presidente della sezione locale dell’associazione di protezione civile colpita dal grave lutto, Maria Ivana Aronica, Settimio Iaconianni, Maria Domenica Colella e Gianfranco Gruosso hanno raggiunto il centro di Aprilia dalla camera ardente allestita presso la sede dell’Anc nel sito industriale dismesso ex Claudia.

Sul sagrato della chiesa sono stati posizionati gonfaloni e labari e il picchetto d’onore dell’Arma dei Carabinieri.

Molte le autorità civili e militari che hanno preso parte alla cerimonia funebre: il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il Gen. C.A. C.C. Gallitelli, il Prefetto di Latina Sua Eccellenza Antonio D’Acunto, il Sindaco f.f. del Comune di Aprilia Antonio Terra, il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, il dottor Giarola della Protezione Civile, il Gen. C.A. C.C. Gasparri, il Gen. C.A. C.C. Orlando, il Gen. C.C. Movm. Rocca, il Gen. C.A. C.C. Lo Sardo, l’Amm. Sq. P. Pagnottella, il Gen. D. C.C. Ciceri, il Gen. D. C.C. Magliuolo, il Questore Intini, il Col. C.C. De Chiara, il Col. G.D.F. Kalenda, il Com. Prov. VV.FF. LT D’Angelo, il maggiore del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia Andrea Mommo, l’assessore della Provincia di Padova Pavanetto, il Presidente del Consiglio comunale di Aprilia Bruno Di Marcantonio, i rappresentanti della giunta comunale e del Consiglio comunale, il consigliere regionale Galetto, i consiglieri della Provincia di Latina Vincenzo Palumbo e Massimo Bortolameotti, il Sindaco di Anzio Bruschini), l’assessore di Pomezia Cenacchi, il Sindaco di Cisterna Merolla, il Sindaco di Latina Di Giorgi, il Sindaco di Lanuvio Galieti, il Sindaco di Ardea Di Fiori, l’assessore di Nettuno Cianfriglia, il Sindaco di Sermoneta Giovannoli, il Sindaco di Sabaudia Lucci, il Sindaco di Norma Mancini, il Sindaco di Rocca Massima Tomei, il Sindaco di Sezze Campoli, il Sindaco di Castelforte Gaetano, il Sindaco di Cori Conti), il Sindaco di Formia Forte, l’assessore di Gaeta Ciano, l’assessore di Priverno Miccimilli, rappresentanti dei Comuni di Monte San Biagio, di Itri, di Pontinia, il Sindaco di Ponte San Nicolò Rinuncini, il vicesindaco Schiavon e il comandante della Polizia Locale Barbieri, l’assessore di Padova Carrai, l’assessore di Legnaro Callegaro, il Sindaco di Villa Sant’Angelo Biondi e il Sindaco di Fumone Potenziani.

Monsignor Vincenzo Pelvi, cappellano militare, che ha officiato il rito funebre ha ricordato uno ad uno i cinque defunti, elogiandone le qualità, l’onestà e la capacità di saper donare se stessi, impegnati com’erano nella protezione civile e nel volontariato. «Sono un dono di Dio in terra», ha detto, «e il loro insegnamento non andrà mai dimenticato».

Al termine della celebrazione religiosa, è intervenuta una volontaria dell’Associazione Nazionale Carabinieri che ha salutato a nome di tutti i cinque amici prematuramente scomparsi in seguito al drammatico incidente. In particolar modo, ha salutato il presidente Roberto Arioli, «il nostro gigante buono, che è volato in cielo perché gli angeli avevano bisogno di lui».

In seguito, i cinque feretri sono stati accompagnati in corteo fino al cimitero comunale di via Cattaneo.

Imponente l’impiego delle forze dell’ordine e dei volontari della protezione civile, che hanno distribuito acqua ai presenti e soccorso alcuni colti da malore per il forte caldo. Nella ex piazza delle Erbe (zona mercato coperto) è stato attivo per tutto il giorno un presidio medico di pronto soccorso.

L’amministrazione comunale apriliana, presso l’ufficio del Sindaco, ha poi voluto incontrare e salutare formalmente i rappresentanti delle amministrazioni del padovano, luogo nel quale si è consumata la tragedia.

«Domenica scorsa – ha detto il Sindaco f.f. del Comune di Aprilia Antonio Terra – con l’animo sconfortato e l’apprensione per lo stato di salute dei numerosi feriti, siamo partiti alla volta di Padova. Lì siamo stati accolti dallo straordinario abbraccio di una comunità che, sconvolta anch’essa per l’accaduto, si è immediatamente mobilitata per offrire ospitalità e sostegno alle nostre famiglie. Di fronte a questa straordinaria dimostrazione di solidarietà, la comunità apriliana è e sarà sempre grata e riconoscente. Per questo motivo, oggi voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine e in particolare il comando provinciale dei Carabinieri di Padova, le strutture ospedaliere, i volontari della protezione civile, tutti gli addetti ai lavori del Comune di Aprilia, l’amministrazione provinciale di Padova e le amministrazioni comunali del padovano per aver dimostrato spirito di servizio e capacità umane e professionali nel gestire questo tragico evento».

«Ancora una volta – ha proseguito il Sindaco f.f. del Comune di Aprilia – la nostra città è sconvolta da un tragico evento e oggi piange cinque persone per bene, uomini e donne generose che hanno fatto del volontariato la loro missione di vita, vittime di una tragedia in un giorno che doveva essere di festa. La nostra amministrazione esprime la propria vicinanza ai familiari di chi oggi non c’è più e a tutti i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri ».